Nella vita veniamo chiamati ad entrare in movimenti molto complessi che ci spingono nella parte ignota di quel fenomeno che chiamiamo “conoscenza”.
Le esperienze avvengono attraverso il movimento su molti corpi che hanno la capacità di ricevere e trasmettere molte informazioni, offrendo al “campo esperienziale della vita”, la possibilità di modificare la struttura della coscienza che stiamo vivendo, sia che si tratti di quella personale che di quella collettiva.
Entrare consapevolmente in questi campi, ci mostra il movimento più profondo che stiamo facendo, riuscendo a percepire cosa ci sta comunicando. Imparare a muoversi con questa percezione ci offre la possibilità di poter conoscere direttamente dagli eventi la straordinarietà con cui la “mente originale” comunica con ognuno di noi per insegnarci a vivere, a stare insieme agli altri, ma allo stesso tempo, di poter decidere se quello che stiamo sperimentando ci fa bene, offrendoci al possibilità di cambiare.
Questo modo di vivere la vita, ha bisogno di tutta la nostra presenza, di molta energia, e del mettersi in discussione continuamente, affinché il movimento possa essere veritiero, senza tutte quelle condizioni che mettiamo per raggiungere i nostri obbiettivi, molte volte anche a scapito degli altri.
La continua presenza dentro sè stessi muove talmente in profondità il nostro essere che cominciamo a percepire di essere sostenuti nel movimento da una forza interiore straordinaria che non è legata alla nostra parte egoica di voler ottenere tutto, ma dalla ritrovata capacità di sostenere il campo, affinché anche la coscienza possa essere influenzata da quell’intelligenza più grande che ci mostra il movimento di guarigione che stiamo attraversando.
Il segreto per muoversi con questa consapevolezza è quello di imparare a tracciare i confini, lasciando che ognuno possa vivere la propria vita e le proprie scelte, senza tutti quei condizzionamenti che ci tengono legati gli uni agli altri, e che il più delle volte non ci permettono di evolvere.
Vivere ad occhi aperti è la sfida con cui fare tutte quelle scelte che stiamo semplicemente rimandando, ma questo ha bisogno necessariamente del “nostro permesso”.
Coraggio..
Roberto






