Quando ci tuffiamo nell’oceano della vita, siamo completamenti ignari del movimento che ci spinge a sperimentare tutta una serie di esperienze con le quali, ci verrà rivelato il potenziale che abbiamo dentro ognuno di noi.
A volte il cammino si dispiega in modo ordinato, quasi semplice, altre volte attraversa continue ricadute, che hanno il preciso compito di offrirci le basi su cui poter intrapprendere un percorso di conoscenza e di guarigione.
All’inizio non sappiamo come interpretare queste prove, il corpo emozzionale e scosso e la mente è impegnata a voler ritornare in quella “apparente normalità” con cui stavamo vivendo, prima dell’evento, e così andiamo alla ricerca all’interno della memoria di risposte con le quali far fronte al cambiamento.
Queste risposte sono frutto dell’esperienze passate, di quello che ci è stato passato dalla coscienza famigliare, e di quello che viviamo al livello sociale come idea di giusto o sbagliato di bene o di male. In questo modo la mente utilizza una consapevolezza parziale, e non sempre riesce a rispondere in maniera esaustiva a tutte quelle domande che nascono in ciasuno di noi.
Poter attingere da un livello di consapevolezza più elavato ci offre l’opportunità di poter osservare tutti questi movimenti con una mente e sopprattutto con il cuore aperti, affinchè tutto quello che ci stà attrversando possa donarci l’insegnamento, che la vita in tutti i modi ci sta offrendo.
Intrepprendere un percorso di consapevolezza rimane la possibilità, con la quale entrare in contatto con tutte quelle intelligenze che ci stanno guidando, un passo dopo l’altro, alla scoperta di quella realtà che “pulsa” attorno a noi.
Quello che serve è darsi il permesso per intrapprendere questo cammino, al di là dei limiti e dei condizzionamenti che mantengono noi stessi e gli altri, in quella zona di comodo, che ci impedisce di “vedere la Via”.
Vivere con lo Spirito!
Roberto






